L’orario di chiusura metro a Roma non è uguale per tutte le linee, e proprio qui nascono gli errori più comuni quando si programma un rientro serale. In questa guida trovi gli orari delle linee A, B, B1 e C, le differenze tra giorni feriali e fine settimana, i casi in cui il servizio cambia e le alternative pratiche quando l’ultima corsa è già passata. È un testo pensato per muoversi con più sicurezza nella città eterna, senza affidarsi a supposizioni.
Le ultime corse cambiano tra feriali e fine settimana
- Metro A: ultima corsa alle 23:30 da domenica a giovedì e all’1:30 il venerdì e il sabato.
- Metro B e B1: gli orari serali variano di pochi minuti in base al capolinea.
- Metro C: 23:30 nei giorni feriali e 1:30 il venerdì e il sabato.
- Conta sempre l’ultima partenza dal capolinea, non solo l’orario della stazione in cui ti trovi.
- Dopo la chiusura entrano in gioco i collegamenti bus notturni sulle stesse direttrici della metro.
Come leggere l’ultima corsa senza sbagliare stazione
Io parto sempre da una distinzione semplice: l’orario che conta davvero è quello dell’ultima partenza dai capolinea. Se sei su una fermata intermedia, il treno può arrivare con margine ridotto o non essere più utile per la tua destinazione, quindi non basta guardare solo l’ora “della metro” in modo generico.
Questo dettaglio fa la differenza soprattutto a Roma, dove le linee hanno tratte lunghe e interscambi importanti. Quando organizzo una serata, considero sempre la direzione del viaggio, la stazione di partenza e il tempo necessario per raggiungere il binario: sono tre variabili piccole, ma insieme cambiano tutto.
Capire questa logica rende più facile leggere gli orari reali e non confondere una chiusura alle 23:30 con l’ultima possibilità utile per rientrare in hotel. Con questa base, gli orari delle singole linee diventano molto più chiari.

Gli orari aggiornati delle linee metro a Roma
Secondo la tabella ufficiale aggiornata al 29 aprile 2026, le fasce di servizio della metropolitana romana sono queste. La differenza più importante non è solo tra feriali e weekend, ma anche tra i capolinea delle linee B e B1, dove cambiano di pochi minuti l’ultima corsa e la prima partenza.
| Linea | Domenica-giovedì | Venerdì-sabato | Nota utile |
|---|---|---|---|
| A | Prima partenza 5:30, ultima partenza 23:30 | Prima partenza 5:30, ultima partenza 1:30 | Orario uniforme da entrambi i capolinea |
| B | Da Laurentina 5:30-23:30, da Rebibbia 5:30-23:27 | Da Laurentina 5:30-1:30, da Rebibbia 5:30-1:27 | La differenza di pochi minuti conta se sei fuori centro |
| B1 | Da Laurentina 5:33-23:27, da Jonio 5:33-23:30 | Da Laurentina 5:33-1:27, da Jonio 5:33-1:30 | Qui il capolinea giusto è decisivo |
| C | Prima partenza 5:30, ultima partenza 23:30 | Prima partenza 5:30, ultima partenza 1:30 | È la linea più lineare da interpretare |
Questi orari sono il riferimento più utile per organizzare un rientro senza sorprese, ma vanno letti come una base, non come una promessa assoluta. Se la serata è importante, il giorno della settimana e il capolinea contano quanto la linea stessa. Da qui si passa al punto più delicato: quando il servizio cambia davvero.
Quando cantieri ed eventi cambiano l’orario
Roma non è una rete ferma, e nel trasporto pubblico i cambiamenti sono normali. Roma Servizi per la Mobilità aggiorna spesso le informazioni su lavori, deviazioni e prolungamenti, perché bastano cantieri programmati o grandi eventi per modificare le ultime corse e l’assetto del servizio.- Cantieri programmati: possono anticipare la chiusura o prevedere navette sostitutive lungo parte della tratta.
- Eventi serali: concerti, partite e manifestazioni possono portare a corse aggiuntive o a un servizio prolungato.
- Festività e giornate speciali: in alcuni periodi l’orario resta quello ordinario, in altri vengono introdotte variazioni mirate.
- Stazioni interessate: a volte il problema riguarda una singola fermata, non l’intera linea.
Io, quando devo spostarmi la sera, controllo sempre se la mia linea ha avvisi in tempo reale e non mi fido mai dell’orario “di solito”. È un’abitudine semplice, ma evita di arrivare a una stazione trovata chiusa o a un treno che non fa più il servizio utile per il rientro. E quando la metro finisce, conviene sapere subito cosa fare dopo.
Cosa fare dopo l’ultima corsa
La chiusura della metro non significa blocco totale: sulle stesse direttrici entrano in servizio i collegamenti bus notturni nMA, nMB, nMB1 e nMC. Il loro vantaggio è chiaro: seguono i percorsi principali delle linee A, B/B1 e C, quindi sono la soluzione più lineare per tornare verso le stesse aree servite dalla metropolitana.
- nMA: utile per il tracciato della metro A.
- nMB: copre la direttrice della metro B.
- nMB1: segue l’asse di Termini e Jonio, cioè la B1.
- nMC: replica il percorso della metro C.
Il limite, però, è evidente: un bus notturno non ha la velocità della metro e nelle serate più piene può richiedere più pazienza. Per questo io lo considero un ottimo piano B, ma non una scorciatoia da usare distrattamente. Funziona bene se sai già dove salire e dove scendere, non se improvvisi all’ultimo minuto.
Se hai in programma una cena lunga, un concerto o una passeggiata nel centro storico, la domanda giusta non è solo “quando chiude la metro”, ma anche “quanto tempo mi serve per raggiungere il collegamento successivo”. Da qui nasce la strategia più semplice per non sbagliare il rientro.
Il controllo che salva il rientro serale
Quando voglio muovermi bene a Roma la sera, seguo sempre una regola pratica: verifico la linea, la direzione, il giorno della settimana e l’eventuale presenza di lavori o eventi. È un metodo banale, ma funziona perché riduce il rischio più comune, cioè puntare sull’ultimo minuto e scoprire troppo tardi che il treno utile è già passato.
- Controlla sempre la direzione del treno.
- Se viaggi di venerdì o sabato, sfrutta l’orario prolungato ma non aspettare l’ultima corsa.
- Se devi cambiare linea, considera già il margine per l’interscambio.
- Prima di uscire, verifica se la tua stazione rientra in una modifica temporanea.
Per chi visita Roma, questa attenzione vale più di qualunque memoria degli orari. Una metro persa si recupera, ma un rientro ben pianificato ti evita attese inutili, spostamenti complicati e decisioni prese di corsa. Ed è proprio questo il punto: conoscere bene gli orari non serve a memorizzarli tutti, serve a scegliere meglio il momento in cui partire.
