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Basilica dei Santi Pietro e Paolo all’EUR - cosa vedere

Ruth Pellegrini • 6 ottobre 2026
Basilica dei Santi Pietro e Paolo a Roma, imponente con la sua cupola e iscrizioni latine.

Indice

Capita di arrivare all’EUR e di chiedersi se quella grande cupola in cima alla scalinata sia davvero una chiesa da visitare o soltanto uno dei simboli monumentali del quartiere. La Basilica dei Santi Pietro e Paolo è entrambe le cose: un luogo di culto attivo e un’interessante opera dell’architettura romana del Novecento. Qui raccolgo storia, elementi artistici, indirizzo, orari delle celebrazioni e indicazioni pratiche per organizzare la visita senza confonderla con la Basilica di San Pietro in Vaticano.

La basilica dell’EUR in breve

  • Dove si trova nel punto più elevato dell’EUR, in Piazzale dei Santi Pietro e Paolo 8.
  • Quando è stata costruita tra il 1938 e il 1955, con i lavori interrotti durante la guerra.
  • Cosa la distingue sono la pianta a croce greca, la cupola di 32 metri e il rivestimento in travertino.
  • Ingresso normalmente libero per la preghiera e la visita rispettosa durante gli orari di apertura.
  • Trasporti la fermata più pratica è sulla linea B della metropolitana, con un tratto finale a piedi.

Non è la Basilica di San Pietro in Vaticano

La prima distinzione è importante. La basilica dell’EUR è dedicata agli stessi apostoli, San Pietro e San Paolo, ma non si trova in Vaticano e non appartiene al complesso della Basilica Vaticana. È una chiesa moderna, legata alla storia urbanistica dell’Esposizione Universale di Roma e alla nascita del quartiere EUR.

Io la considero una tappa adatta a chi vuole scoprire una Roma meno scontata. Non ha la stratificazione millenaria del centro storico, ma offre un colpo d’occhio molto forte grazie alla posizione sopraelevata, alla scalinata monumentale e al rapporto diretto con il razionalismo architettonico dell’EUR.

La basilica si trova in Piazzale dei Santi Pietro e Paolo 8, 00144 Roma, alla sommità di viale Europa. Dalla piazza si apre una prospettiva ampia sul quartiere, ed è proprio questo contesto urbano a rendere la visita diversa da quella di una chiesa isolata dal resto della città.

Una chiesa nata insieme al quartiere EUR

La costruzione iniziò alla fine degli anni Trenta, quando l’EUR veniva progettato per l’Esposizione Universale del 1942. Il progetto fu affidato ad Arnaldo Foschini, con la collaborazione di altri architetti e ingegneri coinvolti nella realizzazione del nuovo quartiere monumentale.

I lavori subirono una lunga interruzione a causa della Seconda guerra mondiale e ripresero soltanto in seguito. La chiesa fu aperta al culto il 3 luglio 1955, divenne parrocchia nel 1958 e venne consacrata il 29 giugno 1966, giorno della festa dei due apostoli. L’anno successivo ricevette il titolo di basilica.

Il luogo conserva anche una memoria precedente. Secondo la tradizione, sulla collina esisteva un oratorio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini dedicato proprio a Pietro e Paolo. Non bisogna però aspettarsi resti archeologici paragonabili a quelli delle basiliche antiche: l’edificio che vediamo oggi appartiene soprattutto alla storia contemporanea di Roma.

Questo contrasto mi sembra uno degli aspetti più interessanti. La basilica non cerca di imitare una chiesa medievale, ma interpreta il linguaggio monumentale del suo tempo e lo inserisce in un quartiere pensato con assi prospettici, grandi piazze e architetture rappresentative.

Imponente basilica di San Pietro e Paolo a Roma, con la sua cupola maestosa e la scalinata che conduce all'ingresso, circondata da alberi e giardini curati.

Cosa osservare all’esterno e all’interno

L’edificio ha una pianta centrale a croce greca, cioè con quattro bracci di lunghezza simile che si sviluppano intorno a uno spazio centrale. La cupola emisferica domina il profilo della chiesa e ha un diametro di circa 32 metri, mentre l’intero complesso raggiunge un’altezza di circa 72 metri.

Il travertino crea un legame visivo immediato con molti edifici dell’EUR. La superficie chiara, la geometria compatta e la posizione sulla collina fanno apparire la basilica quasi come il punto d’arrivo naturale di viale Europa. Per me, il momento migliore per apprezzarla è dal basso, prima di salire la scalinata, quando si percepisce con maggiore chiarezza il rapporto tra edificio e spazio urbano.

La facciata e le statue degli apostoli

Ai lati del portico si trovano le grandi statue in travertino di San Pietro e San Paolo, realizzate rispettivamente da Domenico Ponzi e Francesco Nagni. Nella nicchia della facciata si vede invece l’altorilievo di Cristo che consegna le chiavi a Pietro, opera di Giovanni Prini.

Anche il portone merita qualche minuto di attenzione. Le sue dieci formelle in bronzo raccontano episodi e simboli legati ai due apostoli. Non è un dettaglio da osservare di sfuggita, perché introduce già all’interno il tema centrale della basilica, cioè il rapporto tra arte, memoria religiosa e rappresentazione monumentale.

Leggi anche: San Paolo fuori le Mura - Guida completa alla basilica di Roma

Il fonte battesimale e le cappelle

Sul lato destro dell’ingresso si trova il fonte battesimale, decorato con mosaici e marmi. Il gruppo bronzeo che raffigura il Battesimo di Gesù è opera di Andrea Spadini, mentre gli interventi decorativi del fonte sono legati al lavoro di Sergio Selva.

La cappella di Sant’Antonio, anch’essa sul lato destro, fu restaurata e arricchita con opere in cotto di Franco Petruzzi. L’interno non ha la densità decorativa di una grande chiesa barocca, e proprio per questo consiglio di osservare con calma materiali, proporzioni e luce naturale invece di cercare soltanto opere famose.

Come arrivare senza complicarsi il percorso

Il mezzo più semplice dal centro è la metropolitana linea B. Le stazioni EUR Palasport ed EUR Fermi permettono di raggiungere la basilica con una passeggiata finale; la distanza esatta dipende dall’uscita utilizzata e dal percorso scelto, quindi conviene controllare la navigazione sul momento.

Mezzo Indicazione pratica Per chi è più comodo
Metro B Scendere a EUR Palasport o EUR Fermi e proseguire a piedi Chi arriva da Termini, Colosseo o Piramide
Autobus Utilizzare le linee dirette verso viale Europa o le fermate dell’EUR Chi parte da zone non servite bene dalla metro
Auto Raggiungere il quartiere e cercare posto nelle strade circostanti Chi ha esigenze di mobilità, con margine per il parcheggio

In auto la difficoltà principale non è arrivare, ma trovare parcheggio vicino alla scalinata. Io eviterei di programmare una sosta rapidissima davanti alla chiesa, soprattutto negli orari delle celebrazioni o durante gli eventi nel quartiere. Per una visita tranquilla, la metro resta spesso la soluzione più prevedibile.

La basilica è facilmente collegabile ad altre attrazioni dell’EUR, come il Palazzo della Civiltà Italiana, il Museo delle Civiltà e il laghetto dell’EUR. Non si tratta di un itinerario raccolto in pochi metri, quindi consiglio scarpe comode e almeno mezza giornata se si vuole alternare architettura, passeggiata e pausa nel quartiere.

Orari, messe e comportamento durante la visita

Gli orari pubblicati dalla parrocchia indicano normalmente l’apertura della basilica dalle 7.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Le fasce possono cambiare per celebrazioni, funerali, matrimoni o ricorrenze, perciò è prudente verificare gli aggiornamenti prima di partire.

Nel periodo da settembre a giugno, le messe feriali sono generalmente celebrate alle 7.00, 8.30 e 18.00. La domenica e nei giorni festivi sono previste più celebrazioni, indicativamente dalle 8.00 fino alle 19.00. Nei mesi di luglio e agosto l’orario serale può slittare alle 18.30 e il programma festivo può essere ridotto.

Non è una visita museale con biglietto e percorso obbligato. L’accesso per la preghiera è normalmente libero, ma durante una funzione la priorità va ai fedeli. Io suggerisco di entrare in silenzio, evitare fotografie con flash e indossare un abbigliamento rispettoso, soprattutto con spalle e ginocchia coperte.

Chi desidera vedere la chiesa con maggiore calma dovrebbe evitare la domenica nelle ore centrali. Il momento più adatto è spesso un giorno feriale nel primo pomeriggio, quando l’apertura pomeridiana consente di osservare l’interno senza sovrapporsi alle celebrazioni principali.

Perché inserirla in un itinerario dell’EUR

La basilica non richiede ore di visita, ma funziona molto bene come punto di partenza per leggere l’identità del quartiere. Dalla scalinata si può proseguire lungo viale Europa e raggiungere in pochi minuti alcune delle architetture più riconoscibili dell’EUR, costruite tra monumentalità, geometrie rigorose e ambizioni urbane.

A mio avviso, il modo migliore per visitarla è non considerarla una semplice chiesa da fotografare. Dedicherei 30-45 minuti all’edificio, includendo l’esterno, il portone, le statue e il fonte battesimale, poi continuerei a piedi verso gli altri punti di interesse del quartiere.

La visita è particolarmente indicata per chi ha già visto il centro storico e vuole aggiungere una Roma diversa al proprio soggiorno. È meno adatta, invece, a chi cerca esclusivamente affreschi medievali, reliquie celebri o capolavori del Barocco: in quel caso le basiliche storiche del centro offrono una concentrazione artistica più alta.

Un punto panoramico per capire la Roma del Novecento

La Basilica dei Santi Pietro e Paolo all’EUR vale la deviazione soprattutto per il suo insieme. Architettura, scalinata, cupola e prospettiva urbana funzionano come un’unica scenografia, mentre la storia recente dell’edificio racconta una fase particolare della trasformazione di Roma.

Prima di andare, controllerei soltanto l’orario di apertura e delle messe, sceglierei la metropolitana se parto dal centro e lascerei spazio a una passeggiata nel quartiere. Così la visita non rimane una sosta veloce davanti a una cupola, ma diventa un modo concreto per conoscere uno dei volti più riconoscibili e meno antichi della Città Eterna.

Domande frequenti

No. È una chiesa moderna di Roma, situata nel quartiere EUR e dedicata agli stessi apostoli, ma non appartiene al complesso della Basilica Vaticana.

La soluzione più semplice è la metropolitana linea B, scendendo alle stazioni EUR Palasport oppure EUR Fermi e proseguendo a piedi. Il percorso finale varia in base all’uscita e alla strada scelta.

L’apertura è normalmente prevista dalle 7.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Da settembre a giugno le messe feriali sono generalmente alle 7.00, 8.30 e 18.00; la domenica e nei festivi ci sono più celebrazioni. Gli orari possono cambiare, quindi è consigliabile verificarli prima della visita.

Per la basilica sono sufficienti circa 30-45 minuti. All’esterno meritano attenzione la scalinata, la cupola, le statue di San Pietro e San Paolo e il portone con dieci formelle in bronzo; all’interno si possono osservare il fonte battesimale, i mosaici, i marmi e la cappella di Sant’Antonio.

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Autor Ruth Pellegrini
Ruth Pellegrini
Mi chiamo Ruth Pellegrini e ho sei anni di esperienza nel campo della guida turistica e della cultura romana. La mia passione per Roma è iniziata fin da giovane, quando ho scoperto la ricchezza della sua storia e la bellezza dei suoi monumenti. Scrivere su questa città mi permette di condividere la mia conoscenza e di aiutare i lettori a comprendere meglio le meraviglie che li circondano. Mi concentro su temi che spaziano dalle tradizioni locali alle curiosità storiche, cercando sempre di presentare informazioni utili, accurate e aggiornate. Adotto un approccio rigoroso nella ricerca delle fonti e nella verifica dei dati, semplificando argomenti complessi per renderli accessibili a tutti. Il mio obiettivo è quello di accompagnare i lettori in un viaggio attraverso la cultura e la storia di Roma, rendendo ogni visita un'esperienza indimenticabile.

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